Timaeus (1794)

Schelling Friedrich Wilhelm Joseph

Timaeus (1794)


introduzione di Francesco Moiso, postfazione di Federica Viganò


Nei primi mesi del 1794 il diciannovenne Schelling studia e commenta il Timeo platonico. In questi anni di formazione è possibile scorgere le anticipazioni di molti dei temi fondamentali della del pensiero schellinghiano. Quella di Schelling si presenta come «una voluta ed esplicita sintesi di elementi “moderni”, gravitanti attorno al criticismo kantiano, e di elementi “antichi” riconducibili direttamente a Platone». In altre parole, Friedrich Schelling sembra da un lato «platonizzare» Kant e dall’altro voler «kantianizzare» Platone.

Anno: 1995 | Pagine: 166 | Collana: (S) | Edizione: Guerini e Associati

ISBN: 9788878026216

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