Futuro addosso

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Capelli Ferruccio

Il futuro addosso

L'incertezza, la paura e il farmaco populista



Il futuro appare senza controllo, incombe sulle nostre spalle.
Il rimedio populista placa l'ansia, il timore e la paura di restare schiacciati.
Ma è davvero questo il nostro unico destino?


La globalizzazione e gli sviluppi impetuosi della scienza e della tecnica generano la disintermediazione della democrazia e riplasmano la vita degli esseri umani provocando solitudine involontaria e spaesamento.
Il futuro è illeggibile e sembra precipitarci addosso. I cittadini, ormai scettici e disillusi dalle magnifiche sorti preannunciate dal neoliberalismo, cercano nuove rappresentanze volgendo il loro sguardo all'indietro, verso un passato «idealizzato».
L'ondata populista ha le sue radici in questo movimento retro-utopico. I populismi imfatti, nelle loro molte varianti, ripropongono i nazionalismi o, comunque, comunità chiuse, immuni dai pericoli incombenti dall'esterno, che sarebbero in grado di proteggere da un cambiamento ormai incontrollabile.
I populismi sono senza dubbio un farmaco potente, ma rappresentano davvero l'unico destino inesorabile della democrazia? O è ancora possibile  pensare altri percorsi?


Ferruccio Capelli, direttore della Casa della Cultura di Milano dal 2000, ha pubblicato fra l'altro: Per una geografia della morale. Dalla Cina all'Islam, dall'Europa all'America (2006), Sinistra light. Populismo mediatico e silenzio delle idee (2008), Indignarsi è giusto (2011), La formazione (è) umanistica (2012), La porta rossa. 70 anni di Casa della Cultura fra storia e storie (2016). 

Anno: 2018 | Pagine: 216 | Collana: (SMA) | Edizione: Guerini e Associati

ISBN: 9788862507318

Disponibilità: Disponibile

€ 19,50