Banca Tech

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Caccavale Annalisa, Righi Stefano

Banca Tech

La rivoluzione tecnologica nel credito vista dai vertici del sistema bancario

Prefazione di Salvatore Rossi


Niente sarà più come prima


Fra dieci anni esisteranno ancora le banche? O la tecnologia le spazzerà via per sempre?
Il rischio è concreto e la rapidità con cui evolve il settore del fintech alimenta il dubbio. Il settore, che da secoli è al centro del sistema capitalistico, alimentando progetti e promuovendo innovazione, rischia di cambiare profondamente, addirittura di scomparire. Prestare denaro all’epoca dei cosiddetti tassi zero, non è più remunerativo. Trasferire denaro – operazione che per anni ha fruttato laute commissioni – è diventato un gioco da ragazzi: basta una «app» per superare ostacoli spazio-temporali. Così agli istituti di credito negli ultimi dieci anni si è ristretto il perimetro della operatività. E nel prossimo decennio? Undici protagonisti del credito rispondono agli interrogativi sul futuro del settore.
Una cosa è certa, se le banche sopravviveranno saranno molto diverse da come le abbiamo conosciute.


Da un’idea di Liuc – Università Cattaneo, Fondazione Corriere della Sera e L’Economia, con il contributo di Fondazione Comunitaria del Varesotto, Aifi (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt) e Kpmg, è nato «Banca Impresa 2030», Osservatorio sul cambiamento del rapporto tra banca e impresa, alla luce del continuo progresso tecnologico registrato negli ultimi anni. Lo Steering Committee dell’Osservatorio, incaricato di promuovere e moderare gli incontri tematici previsti, è composto da Anna Gervasoni, Anna Maria Tarantola, Giovanni Gorno Tempini, Daniele Manca e Stefano Righi.


 


Annalisa Caccavale (Termoli, 1973). Con una laurea in Giurisprudenza e un master presso l’Alta scuola di Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica, arriva in Aifi nel 2012 per seguirne l’ufficio stampa, l'organizzazione eventi e la comunicazione.


Stefano Righi (Padova, 1962). Giornalista. Lavora al Corriere della Sera, dove segue temi di finanza e il settore bancario. Per Guerini ha scritto Reazione chimica (2011) e Il grande imbroglio (2016), dedicato ai crac nel mondo del credito.


Contributi di Giuseppe Castagna, Massimo Antonio Doris, Giampiero Maioli, Victor Massiah, Carlo Messina, Marco Morelli, Gian Maria Mossa, Andrea Munari, Jean Pierre Mustier, Pietro Sella e Alessandro Vandelli.

Anno: 2018 | Pagine: 184 | Collana: (G) | Edizione: Guerini e Associati

ISBN: 9788862507325

Disponibilità: Disponibile

€ 18,00