Edipo. Un innocente

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Cesario Salvatore

Edipo. Un innocente

Prospettive nella psicoterapia




L’anti-Edipo di Deleuze e Guattari e La violenza e il sacro di Girard furono pubblicati entrambi nel 1972. L’anti-Edipo fece scalpore. La violenza e il sacro non turbò i sonni di nessuno psicologo. Se il titolo di Girard fosse stato Edipo. Un innocente, sarebbe stato un pamphlet ineludibile.
In questo lavoro vengono scandagliati più di venti anni di ricerche nell’ambito della verifica dei risultati e dei processi delle psicoterapie.
L’uccisione del padre nell’orda di Totem e tabù è un sacrificio fondatore; la rivalità col padre non è innescata dal complesso edipico ma dal «desiderio mimetico», così come la scoperta del modus operandi del processo vittimario neutralizza l’efficacia del processo stesso.
Queste provocazioni sono solo un esempio della portata rivoluzionaria del pensiero di Girard. Altri spunti di pari acume gettano su molti dei casi clinici pubblicati dall’autore una luce nuova, talvolta abbagliante: quando incrocia la bilateralità del linciaggio fondatore, il transfert si mostra in tutta la sua feroce bellezza; quando incrocia lo scotto pagato in termini di efficacia, la conoscenza dei «processi» si mostra in tutta la sua splendida inutilità.
Anno: 2009 | Pagine: 404 | Edizione: Guerini Scientifica

ISBN: 9788881072675

Disponibilità: Disponibile

€ 29,00