Figli miei precari immaginari

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Cazzola Giuliano

Figli miei precari immaginari


prefazione di Maurizio Sacconi


Questo saggio si propone di esplorare la condizione giovanile al di là dei luoghi comuni – e sui giovani e il lavoro se ne dicono tanti – nella convinzione che essi non giovino a risolvere i problemi dei nostri ragazzi, ma si limitino a incamminarli verso un percorso senza sbocchi, lungo il quale non troveranno quell’Orto dei miracoli che il Gatto e la Volpe promettono a Pinocchio, ma soltanto degli assassini. Fuor di metafora, non avranno in premio quel posto di lavoro stabile a cui giustamente agognano, perché le monete d’oro non crescono sugli alberi.

Le principali modifiche che il Parlamento ha effettuato sulla legge Fornero hanno riguardato la cosiddetta flessibilità in entrata.
Al dunque, i partiti della «strana» maggioranza – con il contributo delle parti sociali – sono stati in grado di formulare degli emendamenti su di una materia politicamente sensibile, come i rapporti di lavoro flessibili, su cui si è concentrato in questi anni lo scontro ideologico sulla precarietà.
Sarebbe sbagliato, tuttavia, attribuire questo esito al successo delle posizioni di una parte politica, che ha promosso le riforme più recenti, su quelle di un’altra che, invece, le ha contrastate.
Se c’è un vincitore è soltanto la ragionevolezza, perché le soluzioni proposte, inizialmente, nel disegno di legge del governo, erano, prima di ogni altra considerazione, irragionevoli.
E la ragionevolezza non è né di destra né di sinistra.
Anno: 2012 | Pagine: 204 | Collana: (SMA) | Edizione: Guerini e Associati

ISBN: 9788862502245

Disponibilità: Disponibile

€ 17,50